entotene, meta di un turismo crescente, offre al primo impatto già l'inconfondibile sapore di "antichità" . Il traghetto, infatti, per attraccare al moderno bacino portuale costeggia, nelle sue lunghe e pittoresche evoluzioni di manovra, un promontorio dalla scarna ed inconfondibile massa tufacea, detto Punta Eolo (anche questa definizione è un doveroso e premonitore accenno al mitico dio del vento, della cui presenza si avrà certamente, ed ampiamente, modo di accorgersi durante il soggiorno nell'isola) : al di sopra sono sparsi i resti di un'imponente villa romana cui la tradizione ha attribuito l'emblematico nome di "Villa Giulia", a ricordo della figlia dell'Imperatore Augusto che vi soggiornò in esilio.

Ma la sorpresa più singolare la si avrà non appena percorsi dieci metri dalla banchina del molo: al di là dell'immancabile e vociante parete umana che caratterizza ogni arrivo e partenza del traghetto, si presenta agli occhi lo straordinario spettacolo dell'antico porto di Ventotene, interamente intagliato nel banco roccioso.