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Le
Cisterne e l'acquedotto
Al tempo dei romani l'approvvigionamento idrico veniva costantemente garantito dalla presenza,
nelle zone abitate, di serbatoi in cui veniva convogliata, mediante vasche di raccolta e canali
di immissione, l'acqua piovana. Il punto nevralgico del sistema di alimentazione di tutta l'isola è situato in posizione strategica
e funzionale, quasi a metà dell'isola. Non potendo contare, contrariamente ad es. a Ponza, su
di una sorgente in grado di soddisfare costantemente le richieste idriche, a Ventotene si fece
ricorso alla istallazione di due enormi serbatoi, capaci di raccogliere direttamente le acque piovane
e indirettamente quelle di filtrazione. Si crearono così due grandi contenitori nel lato meridionale
dell'isola, così da poter captare e incanalare le acque di filtrazione provenienti dai displuvi a
a monte e nel contempo raccogliere, per la loro particolare stutturazione, quanta più acqua possibile
durante le periodiche precipitazioni piovose.
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